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L'AURORA DELLA RIVELAZIONE di Valentin Tomberg a
cura di Giancarlo Roggero ISBN
88-87037-09-4 INDICE: Prefazione
2. Lentità di Jahvè e il suo significato nel divenire del mondo e dellumanità 3. Abramo, Isacco e Giacobbe 4. La vittoria spirituale di Giacobbe 5. Il male nel cosmo alla luce della Bibbia 6. La direzione spirituale nella storia dellAntico Testamento 7. Il destino dellantico Israele 8. Mosè 9. Davide e Salomone 10. La cattività babilonese e la saggezza di Zarathustra 11. Lo Spirito Santo e lazione della Sofia nella storia spirituale dellAntico Testamento 12. Gesù di Nazareth Postilla dellautore Lettera a Elisabeth Vreede APPENDICE a cura di Giancarlo Roggero Dalla memoria alla speranza - Genesi e sviluppi di una ricerca sullAntico Testamento Echi sulle orme di una vita - Cronologia documentaria della vita e delle opere dellautore La musica del silenzio - Due scritti dellautore Documentazione fotografica Bibliografia
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"Tale rivelazione era stata preparata da tempi remoti. Accanto alla rivelazione dei profeti, incentrata sulle forze dellIo, ne fu presente costantemente in Israele unaltra. Era la corrente di rivelazione operante nei cuori delle madri e delle nonne dellatteso Messia. Il Messia non fu infatti soltanto annunziato dai profeti, ma anche amato con conoscenza e conosciuto con amore nelle silenziose profondità dei cuori. Tale conoscenza amativa non era affatto confusa: era una conoscenza muta, silenziosa, il che non significa incerta e confusa. Può infatti esservi una grande certezza e chiarezza nella conoscenza del cuore, senza che vi sia lorgano capace di esprimerla in parole. Occorre invero pensare, accanto al libro scritto dellAntico Testamento, un altro libro non scritto della muta rivelazione del cuore della Sofia. La sintesi raggiante di questo libro invisibile visse nel cuore di Maria, mentre la sintesi pensante del libro scritto fu presente nella coscienza di Giuseppe, che per tal ragione è stato raffigurato nellarte tradizionale come un vecchio. In questa tradizione vive la giusta immaginazione riguardo al carattere fondamentale della coscienza di Giuseppe, quale coscienza assai matura, racchiudente in sé esperienze di lunghe epoche". (da pag. 264)
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